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I migliori conti correnti online per affrontare la Fase 2

In una recente analisi sul risparmio degli italiani durante il lockdown, condotta da Altroconsumo per il Corriere della Sera Economia, spicca il netto balzo in avanti dei conti correnti online negli ultimi mesi. La forzata permanenza domestica a causa della quarantena, ha costretto molti italiani a rivoluzionare i comportamenti quotidiani, aprendo di fatto le porte a Internet anche a chi non ne era abituale fruitore. Se pensiamo alla spesa quotidiana, le difficoltà riscontrate presso le attività commerciali hanno reso inevitabile un maggiore ricorso all’e-commerce, per l’approvvigionamento quotidiano, da parte di un maggior numero di consumatori. Allo stesso modo, questo meccanismo si è visto nel mondo del risparmio. Le banche, come “negozio” non di beni ma di servizi finanziari, hanno dovuto chiudere gli sportelli delle filiali per concentrarsi sull’offerta di conti correnti online. Con l’aumento esponenziale delle operazioni, gli istituti finanziari non hanno risparmiato solo tempo, ma anche denaro. L’indagine è volta a stimare qual’è il risparmio effettivo promesso dai conti online rispetto ai concorrenti tradizionali. Altroconsumo ha perciò messo su un piatto della bilancia i conti correnti online offerti dalle banche tradizionali, e sull’altro quelli di origine esclusivamente web. Da essa si evince come la versione online consenta a un pensionato un risparmio di circa il 32% mentre il beneficio medio per una famiglia è di circa il 29%. Infine, compaiono risparmi consistenti anche per i conti dedicati ai giovani. Per la valutazione dell’effettivo risparmio, l’indagine ha utilizzato l’ICC (Indicatore del Costo Complessivo annuo) del conto corrente, espresso in euro, applicato le 3 categorie di correntisti base: Famiglie con operatività media, Pensionati e Giovani.

I migliori Conti correnti per Famiglie 

Per una famiglia con operatività media, che effettua in media 228 operazioni l’anno, l’ICC medio è di 103,75€ annui. Nella categoria Banche tradizionali, in netta evidenza il Conto Easy di Crédit Agricole (72€ l’anno), seguito dai conti di Banco Bpm e Credem, al di sotto degli 80€. Non particolarmente economici, risultano i conti Xme di IntesaSanPaolo, MyGenius di Unicredit e QUBì di UbiBanca, ben al di sopra dei 120€ annui. Nei conti correnti online “puri”, quindi che non prevedono operazioni allo spoprtello,  i costi complessivi annui si abbattono fino ai 22€ l’anno, con un risparmio sul conto tradizionale pari all’85%; Webank, N26, Iw Bank e Widiba sono protagonisti, offrendo condizioni molto concorrenziali in rapporto alla media.

I migliori  Conti correnti per Giovani

Per il profilo giovani Under 30, l’ICC medio di un conto online di banche tradizionali, è di circa 50€ annui, ipotizzando un numero di 164 operazioni annue. Anche qui, Altroconsumo vede sul podio la Crédit Agricole (Conto Easy Under 30 – 18,20€/anno), seguito da Intesa Sanpaolo a 21,90€ (XMe Under 35, che passa a 44,90€ se aperto dopo il 30 giugno) e Ubi (Qubì) a 24,40€. Se invece si considerano i conti delle banche online native per i giovani, l’ICC medio scende a meno di 20€; si distinguono N26 (conto N26 Standard – ICC 0€), Banca Mediolanum (Mediolanum Young – ICC 5€) e Widiba (Cnto Widiba – ICC 10€).

I migliori Conti correnti per Pensionati

Infine, l’indagine prende in esame la categoria dei pensionati, con un’operatività media di 189 operazioni annue. L’ICC di riferimento è di 92,73€. Anche in questo segmento, riferendosi ale banche tradizionali ed ai loro conti correnti online, a farla da padrone è nuovamente Crédit Agricole, con il Conto Easy a 52,49€. A seguire, al secondo Banco Bpm a 64,95€e al terzo Credem a 67,43€. Sull’Internet banking web puro, per i pensionati vincono Webank, a zero euro, Iw Bank, con 1,90€ e Banca Sistema, 12€.

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