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Mascherine obbligatorie dal 4 maggio: dove bisognerà indossarle?

Alla fine di un isolamento durato quasi 2 mesi, il “lockdown”, il prossimo 4 maggio gli italiani riprenderanno a “vivere” la realtà fuori casa. Cosa cambierà? Quali regole dovranno seguire in tema di sicurezza interpersonale? Le regole più stringenti riguarderanno le mascherine, che dovranno obbligatoriamente essere utilizzate in determinati luoghi.

I Luoghi dove sarà obbligatoria la mascherina

Mascherine

Che si tratti di rispettare regole imposte dal governo in carica, o che si tratti di mettere in pratica le più semplici misure di sicurezza, di igiene e di distanziamento sociale, gli italiani dovranno pazientemente imparare ad indossare le ormai arcinote mascherine protettive per tutta la durata della Fase 2, quella che segnerà la ripartenza non solo economica, ma anche civile, del nostro Paese.

In quali luoghi dovremo premunirci di indossarle dal prossimo lunedi 4 maggio? Su tutti i mezzi di trasporto e nei luoghi di partenza e arrivo dei suddetti mezzi, e negli esercizi commerciali di vario genere, non all’aperto, a cui potrebbero aggiungersi certe dimore private, essendo lecite le visite ai parenti.

A scopo puramente cautelativo, atteniamoci alla regola generale di usare la mascherina laddove non sia possibile garantire il distanziamento sociale di almeno 1 metro. Se in un primo tempo, infatti, il pensiero del governo sembrava quello di renderle obbligatorie ovunque, dalla conferenza stampa del 26 aprile si evince come questi dispositivi dovranno essere indossati in ogni situazione dove il rispetto della distanza di un metro non sia possibile, e senza distinzioni tra luoghi chiusi o aperti. Non ha importanza qui il modello di mascherina: la scelta è libera, tra quelle di stoffa, quelle FFP con fattore di protezione, quelle chirurgiche usa e getta oppure quelle faidate, purchè “in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera”.

Bus, tram, metro, treni, aerei, traghetti. Ma anche negozi, supermercati, centri commerciali: in molti casi, saranno d’obbligo per il commerciante, una semplice raccomandazione per la clientela, qualora non sarà possibile rispettare la distanza di sicurezza. Obbligo per entrambe le parti, nel settore della bellezza e cura della persona (parrucchieri ed estetisti) dove il contatto professionista/cliente è particolarmente ravvicinato. All’aria aperta, vigono le regole di sempre: rispettare le distanze di sicurezza ma anche nelle spiagge o durante le attività motorie.

Prezzo fisso a 0,50€, per tutti

Sul fronte dei costi , il premier Conte è intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione del Dpcm “Fase 2”: “Abbiamo già sollecitato il commissario Arcuri a calmierare i prezzi sulle mascherine, non ci saranno speculazioni su questo fronte. Ci sarà un prezzo equo e un piccolo margine guadagno. Inoltre, il nostro impegno è quello di eliminare completamente l’Iva. Il prezzo sarà attorno allo 0,50 per le mascherine chirurgiche”. Sarà pertanto imposto un prezzo calmierato per le mascherine chirurgiche, che dovranno essere vendute ad un massimo di 50 centesimi senza Iva, attualmente al 22%. Come già detto, saranno obbligatorie per tutti con esenzione per i bambini sotto i sei anni e i disabili.

Immediate le polemiche sul prezzo delle mascherine “suggerito” dal governo: «Con le attuali dinamiche di mercato il prezzo massimo di 50 centesimi è una cifra che non sta né in cielo né in terra» tuona la vicepresidente di Confcommercio, Donatella Prampolini, sottolineando che le aziende hanno in carico le mascherine ad un prezzo maggiore, per cui si chiede una revisione del prezzo, portandola almeno a 60 centesimi.

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