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Mutui, asili, bollette e biglietti: quando chiedere un rimborso o la sospensione di un pagamento?

I rimborsi previsti dal Decreto “Cura Italia”

Nel decreto “Cura Italia” del Governo, c’è spazio per un po’ per tutto: dalle rette per gli asili, nidi e mense scolastiche agli abbonamenti di vario tipo (pay-tv, palestre, etc), dai pacchetti viaggio/vacanza agli eventi e/o manifestazioni culturali (biglietti per spettacoli, musei e luoghi di interesse). Dal  mondo dell’istruzione ed educazione in genere (corsi, scuole, università) allo spinosissimo tema di mutui e affitti immobiliari.

Nel nostro articolo, forniremo un esauriente elenco di attività per le quali il consumatore può chiedere il rimborso o la sospensione dei pagamenti, per i disagi subiti a causa dell’emergenza coronavirus.

I provvedimenti messi in atto dal Governo hanno infatti vietato spostamenti, vacanze, manifestazioni sportive, eventi culturali, e la frequentazione di palestre, corsi, scuole e università.

Ovviamente, il Governo non ha previsto un rimborso per tutte le circostanze, perché le condizioni di vendita di alcuni servizi non parlano di questa possibilità. In questi casi, viene lasciata la decisione alle imprese interessate, che potranno andare incontro alle esigenze del consumatore in diverse forme.

Richiesta di Indennizzo
Richiesta di Indennizzo

Come precisa l’Unione nazionale dei consumatori, le regole per i rimborsi sono fissate dai decreti pubblicati in questi giorni dal Governo, mentre per gli altri casi si deve far riferimento alle regole generali prevista dal Codice civile e dal Codice del consumo.

In termini generali, chi paga per avere un servizio che poi, non per colpa sua, non viene effettuato, ha diritto di essere rimborsato (neppure il fornitore, ovviamente, è responsabile, ma altrimenti si gioverebbe di un arricchimento ingiustificato).

Nell’attuale momento di emergenza, però, al rimborso non si aggiunge il diritto al risarcimento del danno, proprio perché la mancata prestazione non dipende da una colpa di chi doveva eseguirla: in breve, “sì alla restituzione di quanto versato dal consumatore; no al risarcimento di ulteriori danni“, specifica l’Unc.

Dalla prossima pagina, TUTTI I CASI in cui è possibile chiedere un RIMBORSO o sospendere un PAGAMENTO!

 

Casa

Affitti abitativi e commerciali

Per le locazioni commerciali di negozi o botteghe, secondo l’art. 65 del decreto, per gli esercenti di attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Per i contratti di locazione ad uso abitativo personale, si ritiene più complesso giustificare l’interruzione dei pagamenti, anche qualora non ci fossero condizioni materiali di usufruire dell’immobile (caso degli studenti fuori sede o dei trasfertisti, rientrati presso la residenza lasciando l’appartamento vuoto).

Possibile comunque il recesso per gravi motivi, con un termine di preavviso – da parte del locatore – di sei mesi.

Casa

Mutui

Secondo il decreto “Cura-Italia” (Articolo 54), possono sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo di 9 mesi (in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo previsto dall’articolo 2, commi da 475 a 480 della legge 244/2007) anche tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 (ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data), un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 come conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’Autorità.

 

Bollette: luce, acqua e gas

L’Autorità per l’energia è intervenuta su alcuni termini che riguardano i contenziosi pendenti di luce, acqua e gas.

La sospensione delle bollette di acqua, luce, gas e rifiuti fino al 30 aprile è valida solo per le utenze degli 11 Comuni dell’ex zona rossa di Lombardia e Veneto: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’.

Nel resto d’Italia, le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – sono state rimandate fino al 3 aprile 2020.

 

Risparmio personale

Assicurazione Rc Auto

Come per il bollo auto, che viene comunque pagato potendo il consumatore circolare nei limiti imposti dalla legge, non sembra giustificabile una sospensione dei pagamenti.

L’assicurazione deve infatti coprire l’auto, qualora parcheggiata su via pubblica.

Rc Auto
Rc Auto

Finanziamenti personali

Il Governo non è intervenuto in materia di rate e finanziamenti, lasciando di fatto alla verifica – caso per caso – se occorrono le possibilità di sospendere il pagamento.

In caso di finanziamento attivato per un bene o servizio non ancora a disposizione del compratore (auto non consegnata, consegna arredamento posticipata dal venditore) sussiste il diritto del consumatore di sciogliersi dal contratto.

 

Abbonamento ai trasporti pubblici (bus, treno)

Sospesa sul territorio nazionale la libera circolazione delle persone, nel caso dei trasporti si deve distinguere se il servizio è rimasto attivo oppure no.

Se i servizi sono ancora attivi, questi potrebbero essere comunque utilizzati dall’abbonato, per gli spostamenti consentiti (motivi di lavoro, salute o necessità), quindi per gli utenti che non intendono fruirne consigliamo di fare recesso scritto e sospendere i pagamenti.

 

Istruzione

Asilo, nido, mense scolastiche

E’ possibile interrompere i pagamenti, ma anche di chiedere la restituzione delle somme versate limitatamente al periodo in cui non può fruire del servizio, di asilo o delle mense scolastiche.

Nel caso di attivazione di corsi a distanza da parte della scuola, il consumatore resterebbe libero di accettare o meno la nuova offerta di servizi didattici.

Asilo

Corsi vari (lingue, musica, cucina, ecc.)

Con la sospensione della circolazione delle persone e degli assembramenti, non è quindi consentita la frequenza di diversi tipi di corso: lingue straniere, musica e danza, ginnastica, cucina, etc.

E’ diritto del consumatore di interrompere i pagamenti e di chiedere la restituzione delle somme versate, soltanto per il periodo in cui non può fruire del servizio.

Nel caso si fosse chiesto un finanziamento, è possibile interrompere il versamento rateale dando opportuna comunicazione scritta alla società finanziaria relativamente all’impossibilità di frequentare.

In caso di attivazione di corsi a distanza, il consumatore resta libero di accettare o meno la nuova offerta di servizi didattici in remoto.

Università

A differenza di altri corsi privati, se l’Università è in grado di sostituire i corsi frontali con iniziative a distanza, il decreto cura-Italia (art. 101, 5 comma) stabilisce che le attività formative svolte a distanza sono valide ai fini del computo dei crediti formativi universitari, previa attività di verifica dell’apprendimento nonché ai fini dell’attestazione della frequenza obbligatoria.

In presenza di adeguati servizi a distanza, quindi, il consumatore non può opporsi alla prosecuzione del contratto e quindi ai relativi oneri.

 

Intrattenimento

Concerti musicali, spettacoli teatrali, eventi

Per tutte le manifestazioni – pubbliche e private – sospese fino al 3 aprile, ivi comprese quelle di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta.

Contratti di acquisto o biglietti di accesso a spettacoli di qualsiasi natura (cinema, teatri, musei e altri luoghi culturali) potranno quindi essere rimborsati presentando istanza di rimborso al venditore, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, allegandovi il relativo titolo di acquisto.

Il venditore provvederà – entro 30 gg dalla richiesta – ad emettere un voucher di pari importo, utilizzabile entro un anno dall’emissione.

Abbonamento a palestre, piscine, centri ricreativi e culturali

La sospensione di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, scuole di ballo, consente al consumatore il diritto al rimborso, sempre per la quota parte di abbonamento (o del singolo ingresso) di cui non potrà usufruire.

Eccezion fatta per quei contratti dove sono inclusi un determinato numero di ingressi senza alcuna scadenza di tempo; si ritiene che l’utente possa accedere alla struttura a fine emergenza.

Nei casi in cui l’abbonamento sia mensile o annuale, si dovrebbe maturare il diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non utilizzabile durante l’emergenza. Nella prassi, molte di queste strutture propongono ai consumatori di “congelare” gli abbonamenti, per poi riprenderli a emergenza finita.

E’ fatto salvo al consumatore di poter accettare o rifiutare, dal momento che non è detto che abbia interesse a prolungare la frequenza.

 

Calcio: abbonamenti, trasferte

Come è noto sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Anche in questi casi, si applicano le regole dell’impossibilità sopravvenuta per cui il consumatore, in linea teorica, avrebbe diritto non solo al rimborso (da parte del vettore) dei costi di trasferta di aereo o treno, ma anche (da parte della società sportiva) al rimborso del prezzo del biglietto o, in caso di abbonamento, alla quota parte del servizio non usufruito (anche se le condizioni contrattuali lo escludono, perché in questo caso sarebbero vessatorie).
Tuttavia, considerata l’incertezza circa la ripresa delle competizioni sportive, l’Unc consiglia di attendere per verificare la possibilità di riutilizzare in futuro il titolo di accesso allo stadio.

 

Abbonamento Pay tv

Per gli abbonamenti alla tv satellitare bisogna distinguere se si tratta di abbonamenti privati o “business” (pub, ristoranti, sale scommesse, etc). In questi ultimi casi, i divieti dell’Autorità hanno generato una impossibilità sopravvenuta che potrebbe giustificare la sospensione dei pagamenti (o il recesso dal contratto). Per gli altri la questione riguarda la rimodulazione di alcuni palinsesti (ad esempio i canali sportivi) per i quali è legittima una richiesta di rimodulazione dei costi (o una richiesta di recesso).

 

Abbonamento Sci

Il governo, ancor prima di vietare gli spostamenti, aveva disposto la chiusura gli impianti nei comprensori sciistici.

Quindi chi aveva acquistato un abbonamento stagionale o skypass per la stagione invernale (o per più giorni), ha diritto alla restituzione della quota parte dell’abbonamento non più utilizzabile (anche se le condizioni contrattuali lo escludono, perché in questo caso sarebbero vessatorie).

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