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Piattaforme E-Learning: Google Meet, Microsoft Teams o Zoom?

Da Microsoft Teams a Zoom, le piattaforme di web-Conference utilizzate per facilitare lavoro e apprendimento a distanza si evolvono, con l’arrivo sul mercato dell’app Google Meet, evoluzione del già noto Hangouts. La repentina corsa verso più potenti strumenti, in grado di gestire con disinvoltura lo smart-working aziendale e l’e-learning durante il lock-down, ha recentemente spostato l’attenzione dei media su un comparto dove i Big tecnologici Microsoft, Amazon e Google, si stanno dando battaglia.

Al centro della questione, la lotta per il dominio commerciale in un settore recente, quello delle piattaforme digitali di Web-Conference, reso oggi strategico in fase di “chiusura forzata” di aziende ed istituti scolastici. Da febbraio, la straordinaria richiesta di connettività da parte degli utenti, non solo in ambito business, ma soprattutto da parte del mondo scolastico, ha forzato i tempi per l’utilizzo delle piattaforme di web-conference da parte di tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni agli utenti privati.

Le piattaforme suggerite dal MIUR per l’apprendimento da casa

A fine febbraio, sul suo sito istituzionale, il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) presentava una sezione dedicata alla Didattica a distanza, in tempi di isolamento, come “un ambiente di lavoro in progress per supportare le scuole nel periodo di chiusura legato all’emergenza”. E suggeriva l’adozione di una serie di strumenti di apprendimento in remoto: Google Suite for Education, Microsoft Office 365 Education A1, Amazon Chime, Weschool.

Google

All’interno di Google Suite for Education, accanto a tool già noti come GmailDriveCalendarDocumentiFogliPresentazioniModuli, trovano spazio Hangouts Meet e Classroom, gli applicativi che abilitano direttamente la didattica a distanza. Se Classroom si dedica prevalentemente alle classi virtuali, alla distribuzione di compiti e test ed alla gestione dei commenti su un’unica piattaforma, Hangouts Meet intende potenziare quelle funzionalità di videoconferenza tipiche del ramo business, per garantire riunioni video sicure (i dati sono criptati) sotto la protezione dell’infrastruttura Google.

Tra le nuove interessantissime features messe sul piatto da Google Meet, le riunioni video e audio in HD, i sottotitoli in tempo reale con conversione della voce in testo, un accesso facilitato ove chiunque può partecipare con un semplice clic sul link da desktop o smartphone, l’offerta di numeri internazionali per accedere a qualsiasi riunione e l’integrazione con Calendar per programmare eventi e riunioni.

Microsoft Teams

In Office 365 Education A1, Microsoft lancia Teams, l’hub in grado di attivare videoconferenze, video-chiamate, lavagne digitali, collaborazione tra classi e archivio dei file. Riunioni, app, file e conversazioni del team: è tutto riunito in un’unica area di lavoro condivisa, alla quale è possibile accedere utilizzando il dispositivo mobile preferito.

Zoom

Per finire, citiamo Zoom, pionieristica piattaforma americana molto utilizzata ed apprezzata dagli addetti ai lavori (oltre 500.000 le organizzazioni che la usano), che sta vivendo da un lato un boom epocale, dall’altro sta vedendo affacciarsi seri problemi di privacy e sicurezza. Recentemente finita nell’occhio del ciclone per presunti dati di utenti finiti a dei server in Cina (per cui stanno prontamente correndo ai ripari), Zoom porta le videoconferenze, riunioni online e messaggistica di gruppo in un’unica applicazione semplice da usare.

Amazon

Per dovizia di cronaca, citiamo Chime, nuovo servizio di comunicazione offerto da Amazon, che organizza meetings tramite una applicazione sicura e facile da usare e di cui ci si può fidare, in grado di gestire riunioni virtuali, chat, video-chiamate e classi virtuali.

 

Meet, Teams e Zoom: un’analisi comparativa

Confronto piattaforme e-learning
Confronto piattaforme e-learning: Meet, Teams e Zoom

Grazie ad una tabella di confronto messa a disposizione da Acer, è possibile con un rapido colpo d’occhio mettere a confronto le funzionalità base dei tre servizi dedicati all’Education offerti da Google, Microsoft e Zoom.

In definitiva, la massiccia discesa in campo di bigG (Google) nel campo del web-conferencing (unita alle già innate potenzialità offerte nel cloud computing), fan sì che siano molte le scuole che si affidano oggi a Meet per le lezioni online della didattica a distanza e alla soluzione Classroom per l’assegnazioni dei compiti da svolgere. Per supportare l’apprendimento a distanza attraverso le classi virtuali, la scorsa settimana Google ha annunciato l’arrivo di una nuova interfaccia capace di mostrare fino a 16 partecipanti in contemporanea durante le videochiamate. Le funzionalità premium del servizio Meet sono gratuite fino al 30 settembre 2020, per dare un concreto aiuto a chi sta lavorando o studiando da casa, in questo periodo di difficoltà. L’offerta è dedicata principalmente a scuole, imprese e utenti privati.

 

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