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Voucher Baby-sitter e Bonus figli: le azioni del governo per la Fase 2

Secondo uno studio condotto dal portale Yoopies, nella prima fase di isolamento dell’emergenza, circa l’87% delle famiglie ha visto la presenza di almeno uno dei genitori a a casa per seguire i figli. Ma la domanda che si stanno ponendo in questi giorni molte famiglie italiane con figli è “Quanto mi costerà una baby-sitter nella fase 2 e che sarà coperta dal bonus di 600 euro?”

Il lavoro riparte, come riorganizzarsi con i figli?

babysitter

Il quesito è d’obbligo, se si considera che in poco più della metà dei nuclei familiari (il 53%) entrambi i genitori saranno chiamati a tornare al lavoro alla riapertura delle attività produttive. La situazione non pare essere delle più semplici, con i bambini forzatamente a casa e senza possibilità di reinserirli presso scuole, asili o centri estivi.

Se negli altri casi, uno dei genitori potrà continuare a lavorare in smart-working, oppure restare “scarico” a causa della sospensione dell’attività, la soluzione obbligata per questo primo gruppo di famiglie, o quasi, è quella di ricorrere all’aiuto di una baby-sitter a casa. Il ricorso alla baby-sitter dovrebbe investire circa il 50% di queste famiglie; nei restanti casi, il 30% opterà per l’aiuto di famiglie o amici ed il 20% pare non avere ancora un piano B, e valuterebbe di prolungare la sospensione della propria attività.

In ottica di dover assumere una baby-sitter, i costi non sono certo alla portata di tutti i nuclei familiari. E in che misura il voucher da 600 euro coprirebbe i suoi servizi? L’importo del bonus è considerato sufficiente solo dal 9% dei genitori. Il bonus da 600€ potrebbe bastare al massimo per un mese, col risultato che tale stato di necessità si prolungherebbe inevitabilmente fino a settembre; oltretutto, il bonus non è cumulabile con i 15 giorni di congedo parentale straordinario, che sono certamente pochi.

Le opzioni del governo

Al vaglio del governo, diverse sono le opzioni sul tavolo per supportare le famiglie con figli alla ripartenza programmata delle attività produttive dell 5 maggio.

Si pensa ad un prolungamento del periodo di congedo parentale e di un nuovo bonus baby-sitter per la riapertura programmata della Fase 2.

Il ministro della Famiglia Elena Bonetti propone un assegno straordinario mensile per i figli, che decorrerà da aprile a dicembre incluso, per tutte le famiglie che hanno figli fino a 14 anni di età. L’importo è variabile a seconda  del numero di figli e del reddito Isee. Sono 3 le fasce previste: 160 euro mensili, per ogni figlio, alle famiglie con reddito inferiore ai  7 mila euro; 120 euro mensili per figlio alle famiglie con reddito tra i 7 e i 40 mila euro (la più corposa, con il 90% dei nuclei inclusi in tale fascia), e 80 euro mensili a chi supera i 40mila euro.

Il bonus è cumulabile con altri sussidi, come il reddito di cittadinanza. I costi previsti dal Mef per tale misura? Complessivamente almeno 5 miliardi di euro.

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